In che modo inviterai i tuoi ospiti al matrimonio??

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inviti-matrimonio-ridimTradizione vuole che una volta decisa la data del matrimonio, la location e dopo aver discusso per ore e ore su chi invitare e chi no….il lieto evento venga annunciato ad amici e parenti tramite le partecipazioni e gli inviti di nozze. Ingenuamente molti credono che questi due termini siano sinonimi e che sia uno che l’altro siano utilizzabili indistintamente per lo stesso scopo. Invece così non è. Accade molto spesso, infatti, che alcuni matrimoni prevedano la partecipazione di alcuni invitati esclusivamente alla cerimonia, in questo caso sarà sufficiente inviare solamente la partecipazione. Nel caso più frequente in cui gli sposi intendano invitare gli ospiti a partecipare tanto alla celebrazione quanto al ricevimento, allora sarà necessario invitare sia la partecipazione che l’invito.

Non bisogna considerare le partecipazioni e gli inviti di nozze degli elementi banali perché sono proprio questi che devono dare un piccolo indizio sullo stile e i toni del matrimonio.

Considerato che le partecipazioni di norma vanno spedite o consegnate almeno due mesi prima del grande giorno, è consigliabile ordinarle almeno tre o quattro mesi prima, ovviamente contestualmente agli inviti di nozze, e in quantità superiore rispetto all’effettivo numero di invitati presenti sulla lista, nel caso in cui saltasse fuori all’ultimo minuto qualche cugina di vostra madre che avete dimenticato di invitare….oppure, se già avete la certezza che qualcuno degli invitati non potrà partecipare, potrete sempre compensare le assenze con l’invito di qualche amico al quale avevate dovuto rinunciare per motivi logistici.

Veniamo ora alla scelta delle partecipazioni e degli inviti veri e propri…ossia allo stile, alla forma, al materiale, al colore e così via. Ovviamente dovranno essere in linea con tutto il resto, quindi sarebbe bene abbinarli con il libretto della chiesa, gli eventuali segna posto e il menù. Il modello più classico e utilizzato è un cartoncino doppio o semplice, bianco o avorio o comunque di un colore pastello molto chiaro. Il carattere ideale è il corsivo, possibilmente uno di quelli che sia il più simile possibile alla scrittura a mano, sulle tonalità del nero, del grigio o della seppia. Se poi vi piace osare e usare la fantasia, potrete aggiungere un disegno, un decoro o una vignetta simpatica, l’importante è che qualsiasi scelta sia guidata dal buon gusto.

La cosa migliore e in linea con la tradizione è quella di scrivere le buste a mano in bella calligrafia se possibile con l’ausilio di una penna stilografica, indicando nome, cognome e indirizzi a destra sotto il francobollo. Evitate possibilmente i titoli professionali, onorifici o di studio e, cosa fondamentale, prima di procedere con la stampa, pretendete sempre di verificare la bozza, onde evitare spiacevoli incidenti. Mi raccomando…non tardate nella spedizione o nella consegna…sarebbe di cattivo gusto!

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