Testimoni, paggetti e damigelle

damigelle-matrimonioNessuno mai potrebbe negare che il giorno del matrimonio il ruolo di protagonisti spetti ovviamente gli sposi, anche se c’è qualcuno che parla in tali termini solo della sposa. Ci sono però anche delle altre figure che in determinati momenti e per specifici compiti, momentaneamente rubano loro la scena. Parliamo dei testimoni di nozze, dei paggetti e della damigelle, quando presenti. 

Sia dal punto di vista legale che affettivo, il testimone di nozze è sicuramente una delle figure più importanti, nell’ambito della celebrazione di un matrimonio. Anzi, senza i testimoni la celebrazione del matrimonio non sarebbe legalmente valida! Scegliere il proprio testimone di nozze non è una cosa che va fatta tanto alla leggera, perché colui o colei che sceglierete avrà l’arduo compito di essere garante morale e legale della vostra unione, nonché una guida pratica e spirituale della vostra futura famiglia. Proprio per l’importanza che tale ruolo ricopre, normalmente, la scelta ricade su di un parente stretto, quasi sempre fratelli o sorelle, oppure anche su un carissimo amico/a.

Se il matrimonio viene celebrato secondo il rito civile, allora la legge impone che i testimoni siano uno per la sposa e uno per lo sposo. Nel caso invece di matrimonio cattolico i testimoni che sono chiamati ad apporre la firma sul registro possono anche essere due per ciascun sposo. Succede molto spesso però che nei matrimoni celebrati secondo il rito cattolico, gli sposi abbiano il piacere di avere accanto anche tre o quattro testimoni ciascuno, circostanza normalmente ben accetta dall’officiante, fermo restando però che la firma spetta sempre solo a due di essi per ciascuno sposo. Quindi la presenza degli altri testimoni ha un valore esclusivamente affettivo. Saranno ovviamente gli sposi a decidere chi di loro debba firmare e assolvere quindi anche al dovere legale.

Oltre alla firma, ai testimoni spetterebbe anche la custodia delle fedi e la loro consegna nel momento opportuno, e l’offerta al sacerdote al termine della celebrazione.

Questi sono i compiti più propriamente istituzionali, non dimentichiamoci però che ai testimoni spettano anche compiti un po’ più leggeri ma non meno importanti, come l’assistenza pratica e morale nei preparativi del matrimonio e anche, ovviamente, l’organizzazione dell’addio al celibato o al nubilato.

Da 2 fino ad un massimo di 8, invece, è il numero di damigelle e paggetti. È chiaro che, al contrario dei testimoni, la loro presenza ha un valore prettamente affettivo e serve esclusivamente a far aumentare il livello generale di commozione tra gli invitati! È un dolcissimo ruolo che spetta ad eventuali figli già presenti della coppia, ai nipotini o ai figli degli amici più cari che abbiamo un’età compresa tra i tre e i sei anni. Il compito che nella maggior parte dei casi si affida loro è quello di portare, lungo la navata della chiesa, fino all’altare, il cuscino sul quale vengono disposte le fedi. La loro presenza non è obbligatoria, ma se avete la possibilità di godere di un simile attimo di dolcezza, approfittatene, non ve ne pentirete!

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