Il matrimonio celtico

matrimonio celtico

I Celti sono una delle popolazioni più interessanti e controverse della storia e, forse, anche per questo hanno ancora oggi una folta schiera di appassionati della loro cultura. Un aspetto importante e distintivo della cultura celtica non poteva che essere il matrimonio, rito che viene preso come riferimento da migliaia di sposi in tutto il mondo alla ricerca di una cerimonia unica e di rara intensità.

Il matrimonio celtico è un rito pagano che celebra non solo l’unione di sposa e sposo, ma anche il rapporto di profondo rispetto, quasi simbiotico, che i Celti avevano con la natura.
E’ proprio per questo legame profondo con la natura che il matrimonio celtico si celebra rigorosamente all’aperto, in contesti naturali puri e vergini come boschi o foreste.
A celebrare il rito sarà un sacerdote celtico, anche detto Druido, che in questa cultura rappresenta il tramite fra l’uomo e gli dei.
A livello legale “l’unione celtica” è considerata dall’ordinamento italiano prettamente simbolica e quindi rientra a tutti gli effetti nel comparto dei matrimoni figurativi.
Questo significa che gli sposi che sceglieranno di celebrare un matrimonio celtico dovranno necessariamente andare ad apporre le proprie firme e quindi a celebrare l’unione civile presso la casa comunale di riferimento prima o dopo il rito figurativo.
La primavera è la stagione più propizia alla celebrazione del matrimonio celtico, ma anche l’estate si presta a questo tipo di celebrazione. Nello specifico le date più opportune saranno il solstizio d’estate, l’equinozio di primavera e la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, durante la quale si celebra la festa di Beltane, dea della fecondità.
Il matrimonio celtico non prevede allestimenti, perché sarà il contesto naturale stesso a fare da scenario al rituale. Potrete, però, premurarvi di disporre delle pietre vengono disposte in circolo, per il rito dell’handfasting.
Il colore predominante sarà il verde, gli abiti potranno essere classici, ma semplici ed in tessuti naturali o in pieno stile celtico e persino gli anelli potranno essere realizzati secondo la tradizione celtica.
L’arrivo degli sposi potrà essere a cavallo per dare ulteriore enfasi e rendere ancor più suggestiva la cerimonia.
Gli sposi, uno di fronte all’altra occhi negli occhi, si tengono le mani tenute insieme da una corda cerimoniale, che simboleggia il loro vincolo di unione.
“Ora siamo reciprocamente legati con un laccio non facile da spezzare, prendi il tempo del rito prima dei voti finali per imparare quello che devi sapere per crescere in saggezza e amore affinché il matrimonio sarà forte e l’amore durevole in queste vita e oltre”.
Il giuramento potrà essere scandito appoggiando le mani su una pietra sacra, per poi passare al rito del fuoco, che vedrà gli sposi accendere tre candele una per la famiglia dello sposo, una per quella della sposa, ed una più grande al centro che simboleggerà la nascita di un nuovo nucleo familiare.
Sarà la coppia stessa ad allestire l’altare, come in una sorta di offertorio, nel quale saranno disposti i doni e le offerte dirette dagli sposi agli dei ed agli spiriti della natura in segno di buon auspicio.
Per la benedizione, il Druido utilizzerà il vischio, pianta sacra ai Celti, ed il falcetto catalizzatore delle energie divine femminili e maschili per convogliare il massimo della positività in questa nuova unione.
Il menù sarà quello dei veri banchetti celtici dove non potrà mancare la cacciagione innaffiata da litri di idromele, ovvero la bevanda degli dei.
La musica sarà affidata a gruppi di musicisti esperti in questo genere di celebrazioni, con arpe ed altri strumenti ricavati da materiali naturali ed anche i balli saranno quelli tipici della cultura celtica, in una festa che potrà protrarsi fino all’alba.

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